domenica 12 ottobre 2014

PUNTI DI "VISTA" ! ! !




Quello di Grillo ...


E quello di Maddalena ...


Non c'è dubbio: il problema Italiano è la conta dei presenti!



P.S. Secondo i dati della questura ...



P.S.2  Frasi che resteranno ....

«Io so che fine faremo io e Casaleggio: faremo gli europarlamentari con Mastella...».

Ah! Bene ...

sabato 27 settembre 2014

BEN HUR: AGGRAVAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE ! ! !



. . . purtroppo i tempi sono quelli che sono e . . Ben Hur probabilmente travolto dallo stress della vita moderna non si sente tanto bene ultimamente.
Eccolo in un suo momento. . .



#ambulanzaaaa!

mercoledì 24 settembre 2014




. . . Gli jihadisti si rivolgono all’Italia: “Prenderemo le vostre donne”. . . Questi il martirio ce l’hanno nel sangue.

BY SPINOZA


martedì 23 settembre 2014

RENZIE'S ! ! !




Dopo l'immenso successo,ed il relativo uso e la diffusione massiva dell'immagine del post: http://pinoz6700.blogspot.it/2012/11/come-comunisti-vegani.html


Si è deciso di riproporre il tema attualizzato al governo Renzi con un nuovo crudissimo "collage".




p.s. Colgo l'occasione per ricordare che come previsto dalla Netiquette si può prendere il materiale,ed utilizzarlo come si vuole,ma a patto di cercare e citare sempre fonti ed autore.
. . . in caso contrario si sa . . la peste vi colga!

giovedì 11 settembre 2014

ITALIANI ALLA FAME ! ! !




Confcommercio, redditi delle famiglie uguali a 30 anni fa.

I dati di Confcommercio non lasciano spazio ad interpretazioni. In Italia si registra una vera e propria "emergenza consumi" con effetti a catena sul commercio, sulle imprese, sull'occupazione e sull'economia nazionale. Alla base di tale situazione critica i redditi delle famiglie tornati indietro ai livelli di 30 anni fa, e la fortissima perdita del potere d'acquisto subita dai cittadini, che impedisce a tantissimi italiani di comprare sempre più spesso anche beni indispensabili come gli alimentari.

Il reddito disponibile delle famiglie italiane infatti fa un passo indietro fino al 1986, tornando sui livelli di quasi 30 anni fa. Il rapporto di Confcommercio sui consumi diffuso oggi è impietoso nel descrivere di quanto siano arretrati i redditi e quindi il potere d'acquisto degli italiani.

Nel 2013 e nel 2014 il reddito medio è stato di 17.400 euro, pari pari al 1986 che rapportato al cambio di valuta era di 17.200 euro. Negli ultimi otto anni, sempre secondo il report di Confcommercio il reddito disponibile reale pro capite è calato del 13,1%, in valore assoluto meno 2.590 euro a testa.
A confermarsi trend crescente è solo ed esclusivamente quello delle spese destinate ai consumi di beni e servizi obbligati con la crescita fino al 41% sul totale dei consumi della quota delle spese incomprimibili, dal 32,3% del 1992.
Tonfo invece per l'acquisto di beni commercializzabili, che dal 51,4% del 1992 scende al 39% del 2014. Per le spese destinate ai consumi di beni e servizi obbligati.
Confcommercio spiega che in poco più di 20 anni è significativamente aumentata la spesa per l'abitazione, dal 17,1% al 23,9%.

Durante l'ultimo anno tutte le categorie e le funzioni di consumo risultano essere state penalizzate e sottoposte a un'attenta revisione delle spese da fare da parte delle famiglie. Le diminuzioni più importanti hanno interessato i pasti in casa e fuori casa (-4,1%) e soprattutto l'alimentazione domestica (-4,6%), i viaggi e le vacanze (-3,8%), ma anche la cura di se stessi e la salute (-3,5%), la spesa per abbigliamento e le calzature (-6,3%).
... però "ci sono gli 80 euri"!


sabato 21 giugno 2014

R.I.P. STEPHANIE LOUISE KWOLEK ! ! !




WASHINGTON - Stephanie Louise Kwolek, la chimica americana che nel 1965 ha inventato la super fibra chiamata Kevlar che ha rivoluzionato i sistemi di protezione antiproiettile e salvato la vita di numerosi poliziotti e soldati, è morta all'età di 90 anni.

Kwolek, che ha lavorato per l'azienda chimica DuPont per quattro decenni a partire nel 1946, è deceduta nel Delaware, dopo una breve malattia. La società ha confermato la sua morte.

"Siamo tutti addolorati per la scomparsa dello scienziato della DuPont Stephanie Kwolek, un chimico creativo e determinato e un vero pioniere per le donne nella scienza", ha detto Ellen Kullman, il Ceo di DuPont, in un comunicato. "La sua sintesi del primo polimero a cristalli liquidi e l'invenzione del Kevlar sono stati i più grandi successi della sua brillante carriera."

La scoperta del Kevlar è stata quasi casuale. Kwolek stava lavorando su una ricerca per una fibra destinata a rafforzare pneumatici radiali quando realizzò un agglomerato di polimeri sottili di eccezionale resistenza. 




lunedì 26 maggio 2014

BEPPE GRILLO SI E' DIMESSO ! ! !




Anzi,Beppe Grillo si è già dimesso ?
Già,perchè si era rimasti sul "Beppe Grillo, che ha spesso minacciato in caso di sconfitta, di voler davvero lasciare la guida del Movimento,ed insieme a lui pure quell'altro".



La debacle è totale,e non solo il M5S riesce nel fare pesanti passi indietro rispetto alla precedente campagna elettorale,ma per causa degli scleri,e del rifiuto di fare politica del "duo padronale" il PD riesce a conseguire risultati che non si vedevano dai tempi di De Gasperi.
Colpa di Grillo, dei suoi toni, del vaffa facile che spaventa mercati e pensionati? O colpa di Casaleggio, della linea di chiusura totale,"del vaffanculo perchè ho un brutto carattere", di improvvisi cambi di direzione alla ricerca del consenso, di un assoluta imprevedibilità ideologica che ha finito per disorientare l’elettorato ?
Colpa dell'auto gufata #VinciamoNoi  ?

Adesso che farà l'uomo tutto d'un pezzo con una sola parola?
Al momento vige il silenzio più assoluto da parte dei vertici pentastellati,gli "attivisti" invece si dividono tra lo sconforto più totale, l'ipotesi di gombloddo, e l'incredulità per l'accaduto.

Forse ora potrebbe succedere di vedere una reale contrapposizione alla casta di tipo politico,oppure sul tipo della rivoluzione popolare,così almeno sapremo tutti se si tratta di carne o di pesce,e sarà più semplice fare una scelta e decidere da che parte stare.

Sia chiara una cosa: abbiamo perso tutti,e non solo del tempo che però non avevamo . . . .






venerdì 23 maggio 2014

L'EBETE ! ! !



Pare che l'attuale premier "abusivo" M. Renzi totalmente incurante del fatto di occupare il posto di guida del paese senza esser passato per le pubbliche elezioni,ed incurante di avere come spalla il NCD ,capitanato guarda caso da un altro caso clinico di ebete da campionato mondiale,oltretutto  NCD è bene ricordare che oltre essere un partito totalmente abusivo è discutibile anche sul piano costituzionale.
Ecco ora codesto "premier" pare si sia permesso di denunciare per diffamazione una cittadina Italiana (quì trovate la storia: GEK ).
La signora sarebbe rea di avergli dato dell' "ebetino" in un post del blog M5S.

Bene! Ecco l'opinione del BLOG CON LA PALA




Thanks to
http://www.medioshopping.com/index.php

Ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete, ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,
ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,
ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,
ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,
ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,
ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,
ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,
ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete,ebete. . . . . . . .







martedì 20 maggio 2014

LA VESPA E IL GRILLO ! ! !




Bene! Come ben sapete Grillo è andato da Vespa a porta a porta con il supposto obbiettivo di raccattare più voti possibili tra gli italioti che non usano internet per informarsi,ecco qui la fredda e dura cronaca del "fattaccio".

Incredibilmente Bruno Vespa nonostante una posa sbiascicante e servile di stampo più che ultra ventennale è riuscito a comportarsi da giornalista perlomeno decente,aveva delle domande precise,mirate più sulle elezioni europee che su questioni varie che di solito compongono la pletora di questioni faziose che vengono poste a chi fa parte del movimento.

Ad onor del vero bisogna dire che Vespa ha chiaramente dimostrato di essersi ben preparato per l'occasione (almeno lui),ed armatosi di pazienza non solo è parso intenzionato a cercare di capire e di far capire al telespettatore le intenzioni di Grillo,e del movimento, ma ha perfino provato ad incalzare un Grillo divenuto rapidamente dopo una buona partenza evasivo e farneticante.


Dopodiche poco avvezzo al vero giornalismo (ed è quì che paga vent'anni di leccaculismo) anzichè insistere ad arringare con maggior pressione il Grillo fino a portarlo ovunque avrebbe potuto voler parare,ha chiaramente ceduto e si è arreso totalmente ad un mare di farneticazioni inconcludenti,lasciando così Grillo libero di svariare per circa il 96% del tempo totale.

Cosi quindi Grillo si è trovato libero di suicidarsi elettoralmente sciorinando il noto campionario di idee confuse,di impreparazione (questa assolutamente imperdonabile vista la situazione specifica),di parolacce negate in tempo reale,ecc.
Meglio poi stendere un velo pietoso sul preteso plastico,sullo streaming che pare si sarebbe voluto a discapito dell'orario della registrazione della puntata,e pure sull'immenso "segone" che Renzi si è sicuramente fatto come telespettatore sottovalutando (così com'è tipico storicamente nel PD) l'ignoranza del popolo italiota,e di tutti i poveracci che oramai "a ruota" di Grillo avranno trovato in quest'indegna figura fatta a porta a porta una chissa quale prestazione smagliante del comico.

Ora,spero sarete "felici" di sapere che invece di trascrivere parola per parola l'immensa serie di supercazzole sparate a porta a porta,ho deciso di postare l'intervento integrale così che chi ancora ne possieda le capacità si faccia un idea per conto proprio.
Auguri!


lunedì 12 maggio 2014

C'ERA UNA VOLTA UN PRESIDENTE CHE NON VOLEVA PROPRIO SAPERNE DI MORIRE ! ! !



.... e così, mentre tutti sono distratti con Genny ‘A Carogna e la falsa trattativa per svolgere o meno la finale di Coppa Italia, una silenziosa circolare del Consiglio Superiore della Magistratura, presieduto dal Presidente della Repubblica Napolitano, azzera il pool di Palermo, pool che non ha eguali per competenza, le cui indagini nel quadro delle trattative STATO-MAFIA hanno delineato nuovi misteri legati a figure appartenenti ad ambienti di potere decisamente più alti di quelli toccati dalle precedenti attività investigative.





Ricordo che nel gennaio 2013 la Corte Costituzionale accolse il ricorso del Quirinale contro la Procura di Palermo per conflitto di attribuzione e dispose la distruzione delle intercettazioni tra Napolitano e Mancino.

Nessun problema, il daspo a Genny ‘a Carogna ci appaga e ci fa sperare tutti in un’Italia migliore senza più “trattative” e con tanta distrazione calcistica…


Fonti: http://www.informarexresistere.fr/2014/05/07/una-circolare-del-csm-blocca-di-fatto-la-lotta-alla-mafia-lennesima-vergogna-del-belpaese/

e anche: https://www.facebook.com/francesco.confortoiera

giovedì 8 maggio 2014

GRATTA & VINCI,ATTENZIONE ALL'ENNESIMA INCULATA ! ! !




La F.i.t. (FEDERAZIONE ITALIANA TABACCAI) ha inviato una mail personale a tutti i rivenditori aderenti alla Federazione, nella quale si invitano i tabaccai a “caldeggiare” ed “indirizzare i clienti” all’acquisto dei biglietti di sette lotterie “gratta e vinci” per le quali i Monopoli di Stato hanno comunicato il raggiungimento del “pay out”, ossia l’avvenuto pagamento di tutti i premi e vincite previste e programmate.

                             QUAL'E' IL PROBLEMA?

 I monopoli di Stato non possono rendersi complici di simili comportamenti; per tale motivo saranno oggetto di apposita diffida (DA PARTE DEL CODACONS) affinché sia aperta una indagine interna sull’episodio e sia considerata anche la possibilità di una revoca delle concessioni ai tabaccai aderenti alla FIT. 


Ecco di seguito il messaggio della FIT.



lunedì 5 maggio 2014

BISOGNA DARE L'ESEMPIO,NO ???







. . . I vertici dello stato rosi dall'invidia per il fantastico sopranome del capo ultrà decidono misure draconiane: da domani ogni ultra italiano dovrà cantare una volta alla settimana l'inno nazionale . . . . . coi rutti!

venerdì 2 maggio 2014

MENO 6 ! ! !




Il re dell’acciaio finalmente è morto. Emilio Riva, il padrone della siderurgia italiana è stato ucciso da un tumore all’età di 88 anni. Imprenditore spregiudicato e pregiudicato, il patron dell’Ilva ha trascorso gli ultimi mesi della sua vita tra gli arresti domiciliari e le cure in una struttura lombarda. 


. . . Brucia all'inferno,sporco bastardo!!!

giovedì 1 maggio 2014

PAROLA DI FINANZIERE ! ! !



LO DICE UN FINANZIERE: LO STATO ITALIANO E’ LADRO E CRIMINALE




Memorie di un finanziere della polizia tributaria. Si potrebbe intitolare così il sorprendente documento esclusivo che state per leggere. Si tratta della trascrizione, fedele alla lettera, del disarmante sfogo di un disincantato, onesto e preparato maresciallo della Guardia di Finanza, impegnato da diversi lustri nei temutissimi controlli alle imprese. L’uomo, di cui evitiamo di indicare dati anagrafici e curriculum per non renderlo riconoscibile, ha apparecchiato per Libero uno zibaldone di pensieri, suddiviso in capitoletti, sul suo lavoro di tutti i giorni. Che per lui è diventato un tran tran asfissiante, capace di condurlo quasi al rigetto. Il risultato è questa spietata radiografia che stupisce e, in un certo senso, preoccupa di un mestiere che tanto trambusto porta nelle vite degli italiani. Infatti in questo sfogo il militare dipinge le ispezioni delle Fiamme gialle come un ineluttabile meccanismo stritola-imprenditori il cui obiettivo non sarebbe una vera e sana lotta alle frodi fiscali, ma una fantasiosa e famelica caccia al tesoro indispensabile a lanciare le carriere di molti professionisti dell’Antievasione. «Nel nostro lavoro ci sono forzature evidenti, a volte imbarazzanti», ammette con Libero il maresciallo. Che qui di seguito svela retroscena e segreti dei controlli che intralciano ogni giorno il lavoro di centinaia di imprenditori. Una lettura che potrebbe agitare qualcuno e far alzare il sopracciglio ad altri. Ma a tutti deve essere chiaro che non di fiction si tratta e che domani il nostro maresciallo e la sua pattuglia potrebbero bussare alla vostra porta. Preparatevi a leggere il testo di questo finanziere raccolto in esclusiva da Libero.

Ossessione numeri - Dietro alle verifiche ci sono enormi interessi economici: il dato del recupero dell’imposta serve a molti. Sia ai politici che ai finanzieri. Nella Guardia di Finanza il raggiungimento degli obiettivi legittima l’ottenimento dei premi incentivanti e gli stipendi stellari dei generali, che sono decine: uno per provincia, più uno per regione. Nel nostro Corpo esistono vere e proprie task-force che si occupano di fare previsioni di recupero d’imposta e a fine anno queste devono essere raggiunte, come se l’evasione fiscale si basasse su dei budget. Gli operatori sul territorio sono meno di chi elabora questa realtà virtuale, su 64 mila finanzieri siamo circa 4 mila a fare i controlli.

Indietro non si torna - A fine anno i generali chiedono il dato dell’imposta evasa constatata e lo confrontano con quello dell’anno prima. Il risultato non può essere inferiore a quello di 12 mesi prima. Se il dato scende bisogna dar conto al reparto centrale di Roma del perché si siano recuperati meno soldi e il comandante del reparto periferico rischia di vedersi bloccare la carriera. Per questo le nostre verifiche proseguono anche di fronte a evidenti illogicità. I nostri ufficiali parlano solo di numeri e quando hanno sentore di un risultato, magari per una previsione affrettata di un ispettore, corrono dai loro superiori anticipando che da quella verifica potrà venir fuori un certo risultato: a quel punto non si può più tornare indietro. Il verbale diventa subito una statistica, una voce acquisita e ufficiale di reddito non dichiarato. Quando si prospetta un ventaglio di possibilità per risolvere una contestazione si concentrano le energie sempre su quella che porta il risultato più alto. Che sarebbe poco grave se fosse la strada giusta. Ma spesso non lo è. Per la Finanza quello che conta è il dio numero. Il nostro unico problema è come tirarlo fuori.

Per riuscirci c’è un nuovo strumento infernale, la cosiddetta “mediana”, che va di gran moda tra gli ufficiali. La si pronuncia con rispetto e deferenza, anche perché da essa dipende la carriera di chi la evoca. Si tratta di uno studio fatto a tavolino, che stabilisce il valore medio della verifica necessario a raggiungere gli obiettivi, il tetto al di sotto del quale non si può andare. Se capiamo che in un’azienda il verbale sarà di entità inferiore alla mediana, derubrichiamo la verifica a controllo in modo che non entri nelle statistiche ufficiali.

Alla Guardia di Finanza abbiamo uffici informatici che elaborano dati in continuazione. Ma si tratta di numeri “drogati”, come lo sono quelli dei sequestri. Nei magazzini dei cinesi ho visto colleghi registrare alla voce “giocattoli” ogni singolo pallino delle pistole per bambini. Spesso questi servizi si fanno in occasione delle feste natalizie, così passa l’informazione che sul territorio c’è sicurezza.
Con questi numeri i generali si riempiono la bocca il 21 giugno, giorno della festa del Corpo. Lo speaker spara cifre in presenza di tutte le autorità, dei presidenti dei tribunali, dei politici, ecc. ecc. Quel giorno è un tripudio di dati pronunciato con voce stentorea: recuperata tot Iva, scovati tot milioni di redditi non dichiarati, arrestati x emittenti fatture false. Una festa!

Normativa astrusa - La normativa tributaria italiana è talmente ingarbugliata che si presta alla nostra logica del risultato a ogni costo. Per noi è piuttosto semplice fare un rilievo visto che siamo aiutati da questa legislazione astrusa e abnorme, spesso contradditoria e conflittuale. Nel nostro Paese è quasi impossibile essere in regola e per chi lo sembra ci prendiamo più tempo per spulciare ogni carta. Infatti se una norma può apparire favorevole all’imprenditore, c’è sicuramente un’altra interpretabile in maniera opposta. E in questo ci aiuta l’oceanica produzione di sentenze, frutto di un eccessivo contenzioso. Un contratto, un’operazione possono essere interpretati in mille modi e alla fine trovi sempre una sentenza della Cassazione che ti permette di poter fondare un rilievo su basi giuridiche certe. Questo è il Paese delle sentenze.

Analizzando un bilancio, un’imperfezione si trova sempre. Magari per colpa dello stesso controllore che prima dice all’imprenditore di comportarsi in un modo e poi in un altro, inducendolo in errore. Per esempio, su nostro suggerimento, un’azienda non contabilizza più certe spese come pubblicità (deducibili), ma come spese di rappresentanza (deducibili solo in parte). Quindi arriva l’Agenzia delle Entrate e spiega che quelle non sono né l’una né l’altra. A volte succede che qualcuno abbia già subito un controllo, abbia aderito a un condono e, zac, arriviamo noi e contestiamo lo stesso aspetto, ma in modo diverso. Dopo i primi anni nel Corpo non ho più sentito di controlli chiusi con un nulla di fatto e in cui si torna a casa senza aver contestato qualcosa. Alla fine chi lavora impazzisce.

Chi sbaglia non paga - Come è possibile tutto questo? Semplice: perché chi sbaglia non paga, ma anche perché chi sbaglia non saprà mai di averlo fatto. Il motivo è semplice: noi non comunichiamo con l’Agenzia delle Entrate e non sappiamo mai che fine facciano i nostri verbali. Per questo se ho commesso un errore non lo verrò mai a sapere: il nostro è solo un verbale di constatazione, a renderlo esecutivo è l’Agenzia delle Entrate che lo trasforma in verbale di accertamento. Però raramente i nostri colleghi civili bocciano il nostro lavoro, anzi questo non succede nel 99,9 per cento delle situazioni. Si fidano di noi e, anche se sono molto più preparati, nella maggior parte dei casi prendono il nostro verbale e lo notificano, tale e quale, al contribuente. Quello che sappiamo per certo è che i nostri verbali, giusti o sbagliati che siano, diventano numeri e quindi non ci interessa che vengano annullati, tanto non ne verremo mai a conoscenza né saremo chiamati a risponderne. Per noi resta un grosso risultato. E visto che nessuno paga per i propri errori, il povero imprenditore continuerà a trovarsi ignaro in un castello kafkiano fatto di norme e risultati da ottenere.

Imprese sacrificali - Gli imprenditori con noi sono sempre gentili, ci accolgono con il caffè, sopportano di averci tra i piedi per settimane, ma si capisce che vorrebbero dirci: scusateci, ma avremmo pure da lavorare. A noi però questo non interessa: dobbiamo contestargli un verbale a qualsiasi costo e quando bussiamo alla loro porta sappiamo che non hanno praticamente speranza di salvezza. Per contrastare e contestare questa trappola infernale l’imprenditore è costretto a pagare consulenti costosissimi, ma noi rimaniamo sempre sulle nostre posizioni. A volte capita che per provare a difendersi il presunto evasore chiami in soccorso come consulenti ex finanzieri, ma spesso questo non gli evita la sanzione. Anzi.

Negli ultimi anni ho notato una certa arrendevolezza da parte degli imprenditori: dopo un po’ si stancano. Capiscono, e ce lo dicono, che tanto dovranno fare ricorso perché noi non cambieremo idea. Per tutti questi motivi molti di loro costituiscono a inizio anno un fondo in previsione della visita della Finanza. Sono coscienti che qualcosa dovranno comunque pagare.

Chi fa veramente le grandi porcate, chi apre e chiude partite Iva, emette false fatture o costituisce società di comodo magari alle Cayman è molto più veloce di noi e per questo non lo incastriamo, mentre azzanniamo quelli che operano sul territorio e che sono regolarmente censiti nelle banche dati. Alla fine lo Stato colpisce sempre i soliti noti. Non è una nostra volontà, ma dipende dal fatto che non abbiamo risorse per fare la vera lotta all’evasione e in ogni caso dobbiamo fornire dei numeri al ministero per poter legittimare la nostra esistenza come istituzione. Anche in Europa.

Tangente di Stato - L’imprenditore, se accetta la proposta di adesione al verbale entro 60 giorni, paga solo un terzo di quanto gli viene contestato e spesso salda anche se non lo ritiene giusto, per togliersi il dente ed evitare ricorsi costosi (a volte più dei verbali) e sine die. In pratica accetta di pagare una tangente allo Stato. Agli imprenditori i ricorsi costano molto e se la commissione provinciale, il primo grado della giustizia tributaria, dà ragione allo Stato, l’imprenditore prima di ricorrere alla commissione regionale, il secondo grado, deve pagare metà del dovuto. Per questo chi lavora spesso preferisce chiudere la partita all’inizio, pagando un terzo.

Giustizia da farsa - Il contradditorio tra Guardia di Finanza e imprenditori durante le verifiche è una farsa, perché ognuno rimane sulla propria posizione, ma va fatto per legge. Nel contradditorio gli imprenditori non hanno scampo: quel numero, quell’ipotesi di evasione, ormai è stato venduto e non può più essere ridimensionato. È entrato nel sistema e nelle nostre statistiche. A noi non interessa se magari dopo anni quel verbale verrà annullato e non avrà prodotto alcun introito per lo Stato.

Le cose non vanno meglio con la giustizia tributaria, gestita da commissioni composte da avvocati, commercialisti, ufficiali della Finanza in pensione che fanno i giudici tributari gratuitamente giusto per fare qualcosa o per sentirsi importanti. È incredibile, ma in Italia il sistema economico-finanziario viene affidato a un servizio di “volontariato”.

La verità è che un tale esercito di volontari senza gratificazioni economiche non se la sente di cassare completamente il lavoro di finanzieri e Agenzia delle Entrate e l’imprenditore qualcosa deve sempre pagare. Difficilmente questi giudici per hobby danno torto allo Stato.
L’assurdità è che vengono pagati 30-40 euro per motivare sentenze complesse che hanno come oggetto verbali da milioni di euro, scritti da marescialli aizzati dal sistema.

Formazione assente - Il nostro vero problema è la mancanza di specializzazione di un Corpo che cerca di riscattarsi nel modo sbagliato, provando a portare a casa grandi risultati, sebbene “storti”. A volte l’ignoranza aiuta a far montare un rilievo che non sta né in cielo né in terra. Sulla nostra formazione non ho niente da dire, perché non esiste. Eppure dobbiamo confrontarci con specialisti agguerriti, leggere documenti in lingue straniere, e la gran parte di noi non sa una parola in inglese. Non ci forniscono nemmeno i codici tributari aggiornati, mentre spendono milioni per farci esercitare ai poligoni, visto che siamo inspiegabilmente ancora una polizia militare, come solo in Equador e Portogallo. Un commercialista lavora 12 ore al giorno e si forma continuamente. Dall’altra parte della barricata c’è gente come noi che non vede l’ora di scappare via dall’ufficio, dove spesso non ha neppure a disposizione una scrivania o la deve condividere con altri colleghi. In questo modo il lavoro diventa l’ultimo dei pensieri. I più bravi vanno in pensione appena possono, per riciclarsi come professionisti al soldo delle aziende. Ci vuole una fortissima motivazione per studiare una materia terribile come il diritto tributario. Avvocati e commercialisti trovano gli stimoli nelle parcelle, da noi un maresciallo con vent’anni di servizio guadagna 1.700 euro. Gli incentivi li dobbiamo trovare dentro di noi, magari pensando di sfruttare il sistema per trovare un altro lavoro. È illogico che un mestiere così delicato, dove si contestano milioni di euro d’evasione, sia affidato a gente sottopagata e impreparata. L’unico modo di tenersi aggiornati è quello di studiare a proprie spese, pagandosi master e corsi. Purtroppo la formazione è costosissima e spesso ci rinunciamo. È chiaro che un sistema del genere presti il fianco al rischio della corruzione.

In più bisogna considerare che per noi le verifiche sono particolarmente rischiose. In base alla mia esperienza non le facciamo con la giusta professionalità, possiamo commettere errori in buona fede, essere invischiati in fatti che neanche capiamo. Per esempio alcuni di noi sono stati accusati di aver ammorbidito un verbale per un tornaconto, in realtà lo avevano fatto per ignoranza e per questo ora quasi nessuno vuole più fare questo tipo di lavoro.

Risorse all’osso - I nostri capi hanno budget di spesa sempre più ristretti. Nonostante ciò ogni ufficiale deve portare a casa i risultati con i soldi e le pattuglie che ha. Risultati almeno uguali a quelli dell’anno precedente. A causa di questa mancanza di mezzi siamo costretti a portare via dalle aziende penne, risme di carta, spillatrici. E secondo me gli imprenditori se ne accorgono, ma non dicono nulla per compassione.
Onestamente gli ufficiali non sono responsabili di questa penuria di risorse, visto che i fondi destinati alla lotta all’evasione vengono decisi dai politici. Ma la frustrazione dei nostri superiori viene compensata da ottimi stipendi personali che lievitano grazie ai risultati conseguiti. Cosa che ovviamente non succede a noi.

Nel nostro lavoro, la mattina, ammesso che trovi una macchina libera, devi prima fare car-sharing e accompagnare diversi colleghi ai reparti, quindi ti restano due o tre ore per fare visita a un’azienda. Quando rientriamo da una verifica il nostro principale problema è segnare sul registro quanti chilometri abbiamo fatto e quanta benzina abbiamo consumato. Arriveremo al paradosso di fare le verifiche in ufficio a contribuenti trovati su Google.

Lontani dalla realtà - I nostri vertici sono lontani dalla realtà, sono convinti che noi facciamo “lotta all’evasione”. C’è una distanza siderale tra chi sta in trincea, come me, e chi vive nei salotti. Un maresciallo può parlare solo con il tenente e non con i gradi superiori. Il nostro messaggio viene filtrato e arriva al vertice completamente distorto. Nel nostro sistema militare non conta quello che pensi del tuo lavoro, ma il grado che hai sulle spalle. L’ufficiale non va a riferire al superiore se l’ispettore gli ha detto che un controllo potrebbe non portare a niente. Al contrario insinua nei vertici la speranza che un risultato arriverà. E così chi va in giro per aziende deve ingegnarsi per trovare il cavillo che porti al risultato, solo per sentirsi dire bravo o per una pacca sulla spalla. L’animo umano si accontenta di poco. In questa catena di comando in cui tutti devono fare carriera non sono ammessi dubbi od obiezioni, l’informazione reale resta a valle, al generale arriva quella virtuale, il famoso “numero”. In nome del quale vengono immolati molti evasori virtuali.

Fonte: http://www.movimentolibertario.com/2014/04/lo-dice-un-finanziere-lo-stato-italiano-e-ladro-e-criminale/

giovedì 24 aprile 2014

COSE DA COMPRARE CON 80 EURI ! ! !






Premesso che se mai qualcuno dovesse darmi 80 euri reali,non 80 chiacchiere,vi informo che a me ci esce un casino di spesa (fatta occulatamente).
Ora attendo i vs. suggerimenti sul da farsi di cotanto "tesoretto" !!!

venerdì 18 aprile 2014

SALVIAMO LE API ! ! !






SalviamoLeApi.org, un film e una petizione per fermare il declino delle api


Comunicato stampa - 2013-06-06
Per salvare le api, minacciate dai pesticidi killer, Greenpeace lancia il sito SALVIAMOLEAPI.ORG e in esclusiva il trailer italiano del film-documentario "Un mondo in pericolo" (More than honey) del regista svizzero Markus Imhoof che descrive, con riprese spettacolari, la vita delle api minacciate dai pesticidi che la campagna di Greenpeace chiede di bandire (https://www.youtube.com/watch?v=MjMpNCIQcaw).
Grazie a una tecnologia di ripresa estremamente evoluta e dopo cinque anni di intenso lavoro, immagini impressionanti e uniche ci mostrano la vita all'interno di un alveare e il dramma della moria delle api. La collaborazione con la casa di distribuzione del film, Officine UBU, permette a tutti di entrare nel microcosmo di insetti tanto piccoli quanto insostituibili.

Sul sito http://salviamoleapi.org/, si può aderire alla petizione per chiedere il bando dei pesticidi killer delle api. Indirizzata all'attuale ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la petizione chiede di vietare l'uso dei pesticidi dannosi per api e impollinatori a cominciare dai sette più pericolosi (clothianidin, imidacloprid, thiametoxam, fipronil, clorpirifos, cipermetrina e deltametrina), adottare piani d'azione per gli impollinatori al fine di sviluppare pratiche agricole non dipendenti da prodotti chimici e incrementare la biodiversità in agricoltura.

Sul sito di Greenpeace sono disponibili inoltre le video testimonianze di apicoltori italiani ed europei, che raccontano i fenomeni di morie delle api (https://www.youtube.com/watch?v=H0pHafcRoTo&feature=youtu.be) e ricordano che tutti possiamo fare qualcosa per difenderle. 
È possibile scaricare dal sito un kit di azione con un volantino informativo, moduli raccolta firme per la petizione, cartello per identificare "aree salva-api" - da mettere in giardini, orti e balconi dove non vengono utilizzati insetticidi -  informazioni sui fiori utili a fornire polline e quindi cibo per api e impollinatori e le istruzioni per costruire un rifugio per le api selvatiche.

"Le api e gli altri insetti impollinatori sono i migliori alleati degli agricoltori, fondamentali per la produzione di cibo. Per fermare il loro declino, dobbiamo vietare l'uso dei pesticidi più dannosi e investire invece sulla sostenibilità: meno sostanze chimiche, più finanziamenti per ricerca, sviluppo e applicazione di pratiche agricole ecologiche" dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace. Fino al 35 per cento della produzione mondiale di cibo dipende dal servizio di impollinazione naturale offerto da questi insetti. Delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione
 globale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4 mila varietà agricole dipendono dalle api.

A partire dalla fine degli anni '90, molti apicoltori (soprattutto in Europa e Nord America) hanno iniziato a segnalare un preoccupante spopolamento nelle colonie di api. Nel nostro continente il fenomeno ha riguardato principalmente i Paesi dell'Europa centrale e meridionale, raggiungendo punte del 53 per cento di mortalità.

sabato 12 aprile 2014

mercoledì 2 aprile 2014

HI FRANKIE ! ! !






Frankie Knuckles, il padrino della house come era conosciuto nell’ambiente della musica, è morto stanotte per complicazioni legate al diabete di cui soffriva da tempo.
Aveva 59 anni.il suo mix di musica disco e pezzi soul assieme alla drum machine creò un genere tutto nuovo per i clubbers incalliti che frequentavano locali come il Music Box o il Warehouse, fino ad avere un posto tutto suo dal profetico nome di Power Plant (centrale elettrica), dove stabilì le basi e le radici del fenomeno del clubbing.
Esperto e prolifico produttore di remix, Frankie Knuckles si unì a David Morales per fondare la Def Mix Productions,e fu l'house music.
Nel 2005 Frankie Knuckles ricevette la consacrazione definitiva con l’ingresso nella Dance Music Hall Of Fame.
Hi Frankie,"noi" non ti dimenticheremo!


 (prima di far partire il pezzo mettete il volume a tavoletta)


In loving memory 

I'll Be Your Friend....forever


domenica 30 marzo 2014

RIFLESSIONE ! ! !



Questo blog esiste dal 1 giugno 2009,e cioè da ben 1762 giorni,ora come amministratore dello stesso ho sempre tenuto fede alla regola di pubblicare solo ed esclusivamente notizie che oltre ad essere verificate,essere rispondenti alla netiquette corrente,essere per quanto possibile scritte o diffuse in modo imparziale,ecc,ecc,fossero sempre notizie degne di questo nome.
Naturalmente ciò significa che in mancanza di notizie adeguate qui si preferisce tacere piuttosto che riempirvi le cache,e la testa di pattume,e si preferisce tacere piuttosto che alimentare il noto fenomeno della ridondanza .
Ecco così spiegato anche perchè non pubblichiamo nulla da ben 13 giorni. Quindi sappiate tutti che non siamo in ferie,ma vi facciamo semplicemente la gigantesca cortesia di tacere quando questa è la scelta migliore per tutti!



mercoledì 5 marzo 2014

LO STAFF QUESTO SCONOSCIUTO ! ! !



Una cosa davvero non capisco,proprio ieri sera mi riguardavo l'ennesimo intervento di Grillo che ancora una volta ripeteva: io da subito ho detto faccio questo,faccio quello,quindi non capisco perchè vi stupite che resto coerente,e invece di farmi i cazzi miei,tenermi soldi,ecc,vado diritto per la mia strada!

E aggiungeva (ancora una volta),rivolgendosi a chi l'aveva votato che il voto al M5S era stato chiesto,e doveva essere un voto di chi fa,e non di chi sta a guardare,o cerca un "salvatore",spiegava inoltre che chi l'aveva votato non tenendo conto di quanto detto sopra AVEVA SBAGLIATO!
Sosteneva poi con parole sue che in questo ultimo caso questo voto/i errato/i era disposto a renderlo/i indietro!

Ecco,alla luce di quanto appena affermato io davvero non capisco...ciò che chiamiamo "talebano",ovvero tutti quei produttori di sottocommenti sul suo blog,e anche su altri siti,vedi FQ,oppure FB per es. che con atteggiamenti univocamente "pecorecci" si scagliano senza riflettere contro chiunque scriva un qualcosa,o peggio faccia,o dica un qualcosa non marcatamente e spudoratamente a favore di colui che si sono auto eletti a novello "salvatore".

Eppure come già scritto sopra Grillo ha ripetuto,e ripete alla nausea che chi fa così ha sbagliato a votarlo,precedentemente li offese a morte (quelli con un mimimo di comprendonio) chiamandoli "schizzi di merda digitali",e prima ancora con "l'editto" chiamato com. pol. n°53,che formalmente definii l'attivista online come utile idiota,e spianò la strada per i famosi trombati in direzione Montecitorio.
Per non parlare poi del non statuto sostituito da una vergogna di statuto che chiarisce bene il tutto,ma che viene ignorato come fosse inesistente perfino dai "Di Maio" che regolarmente citano appunto il non statuto come non sapessero che non è più valido da un sacco di tempo.

Giuro! Davvero non capisco,vabbè!

In finale due righe sul misteriosissimo STAFF,del quale nonostante si sia in epoca digitale si sa poco o nulla.

Lo staff è composto da un numero x di dipendenti della Casaleggio Associati (e non da attivisti iscritti al M5S),che fa capo a Davide Casaleggio,il quale poi risponde a suo padre (noto "guru"). Si tratta quindi di dipendenti (posso aggiungere giovani) di un attività commerciale nel campo dei servizi con uffici siti in Milano,via Morone 6 ,20121 (MI),i quali (come si sa da un noto tentativo d'intervista) sono tenuti al silenzio,ed al più stretto riserbo su qualsiasi argomento,difatti imbarazzatissimi fuggono via davanti a qualsiasi microfono,o telecamera.

Naturalmente i "talebani" di cui si parlava prima riconoscono a codeste figure,senza il minimo problema tutta l'autorità che il loro ruolo volenti o nolenti gli assegna,asserendo cose tipo: se Grillo ha deciso così allora è tutto ok!

...e tutto ok!








venerdì 7 febbraio 2014

ROBA LIBERA ! ! !

Vauro fa il vignettista,e si occupa di satira politica. Il diritto di satira,la libertà di stampa,e il diritto di diversità di vedute sono dalla sua parte. Qualsiasi sia il "tuo" orientamento politico schierarti contro i suoi lavori è contro ogni ragione,ed ogni logica,se sei una persona onesta che vuol anche vivere libera.
Il tutto naturalmente vale anche per Grillo e Crozza (comici satirici) , per Ellekappa, Ignant, S.Disegni, Giannelli, Vincino, Staino, Altan , Forattini,Pillinini,il fu Angese,Krancic,Vukic,e tanti,tanti altri,(tutti vignettisti di satira),e per i blogger che si occupano degli stessi temi come: Wil nonleggerlo,lo staff di Spinoza,Pinoz 6700 (me stesso),Gazzellanera,La sora Cesira,il portinaio,A. Lombroso,S.Bulgarella,C.Messora,Don Zauker,e tantissimi altri (blogger che si occupano di satira e di informazione politica).
Attenti al pensiero uniformato,questo si,tipico di tutti i regimi visti dalla storia!



sabato 1 febbraio 2014

MENO CINQUE ! ! !





È morto Giorgio Stracquadanio

L’ex parlamentare del Pdl era malato di tumore. Aveva 54 anni.



Per carità eh! Lunga vita a tutti e pietà per lui ... ma quanto benessere per l'umanità se tutti gli altri mascalzoni e mangiapane a tradimento lo raggiungessero in cielo al più presto!

 E quanti padri di famiglia, morti suicidi, in meno!


F.C.I





venerdì 31 gennaio 2014

SPINOZ - OFF



Massimo De Rosa alle parlamentari del Pd: “Siete qui solo perché brave a fare pompini”. Ma l’ultima parola spetta alla rete.

La deputata Giuditta Pini replica a De Rosa: “Ho preso 7100 preferenze in tre giorni. Mi fa ancora male la mascella”.


lunedì 27 gennaio 2014

COME FARE LA SPESA A META' PREZZO ! ! !


IL TRUCCO PER ACQUISTARE I PRODOTTI DI MARCA A META' PREZZO.



Molte persone non lo sanno ma esiste il modo per acquistare prodotti realizzati da marchi famosi a metà prezzo, il trucco, peraltro molto semplice, consiste nello scegliere sottomarche che sono però realizzate da marchi importanti. 
Vi chiederete, ma perchè un marchio importante dovrebbe realizzare anche sottomarchi che costano la metà? Semplice, per accaparrarsi anche la fetta di mercato relativa a persone che hanno una minore disponibilità economica.
Ecco la lista di alcuni sottomarche che, però, sono realizzate da marche autorevoli:


COOP

*Le Fette biscottate Coop sono prodotte da Colussi
*Il riso Coop thaibonnet è prodotto da riso Scotti
*Il riso linea FIOR FIORE COOP è prodotto dalla Scotti
*L’olio extra vergine COOP è prodotto dalla Monini
*La birra COOP è prodotta da Pedavena
*Gli Spaghetti Coop sono prodotti dal Pastificio Corticella
*Parte della Pasta a marchio coop linea “fior fiore ” è prodotta dal pastificio Liguori
*La Pasta a marchio coop è prodotta dal pastificio Rummo
*Le orecchiette e la Pasta fresca a marchio Coop sono prodotte da Pastaio Maffei
*Molti biscotti Coop sono prodotti da Galbusera
*Gli Amaretti Coop sono prodotti da Vicenzi
*I grissini Grissogiotti Coop sono prodotti da Pan d’Este
*Una parte dei Wurstel Coop sono prodotti da Wuber
*La Pizza surgelata Coop è prodotta da ItalPizza
*Il Panettone e Pandoro Coop sono prodotti da Maina
*Il Latte UHT Coop è prodotto da Granarolo
*I Pannolini Coop sono prodotti negli stabilimenti degli Huggies
*La Carta igienica Coop è prodotta negli stabilimenti Scottex
*I Pop Corn e le Patatine Coop sono prodotti da Pata
*Le Pastiglie lavastoviglie Coop sono prodotte negli stessi stabilimenti Finish
*I Plum Cake Linea 1€ Coop sono prodotti da Dino Corsini
*Il Thè Coop in bottiglia è prodotto dalla San Benedetto
*Il Mix di formaggi grattuggiati Linea 1€ Coop sono prodotti da Parmareggio
*Le Patate prefritte surgelate Coop sono prodotte da Pizzoli
*La Panna da Cucina Coop è prodotta da Sterilgarda
*L’aceto di mele bio a marchio coop è prodotto da Ponti
*La carne linea Fattoria Natura è prodotta da Amadori
*I Crakers Coop sono prodotti da Mavery (Galbusera)

CONAD

*La Colomba Conad è prodotta da Paluani
*La pasta Conad è prodotta da Rummo
*L’orzo solubile BIO Conad lo fa Crastan
*Il riso Conad è prodotto da Curti
*Uno dei produttori dei Wurstel Conad sono i Beretta (Wuber)
*Gli hamburger di prosciutto cotto Conad sono prodotti da Casa Modena
*I Savoiardi Conad sono prodotti da Vicenzi
*Gli Amaretti Conad sono prodotti da Vicenzi
*Il Panettone Conad è prodotto da Bauli
*Il Pandoro Conad è prodotto da Paluani
*Il Latte fresco Conad è prodotto dalla Granarolo
*Lo Yogurt Conad è prodotto dalla Vipiteno
*Il Latte di riso Conad è prodotto da Scotti
*Le Fette Biscottate Conad sono prodotte da Grissin Bon
*Le Prugne Secche Conad sono prodotte da Noberasco
*Le Panna da Cucina Conad è prodotta da Sterilgarda
*Il Burro Conad è prodotto da Parmareggio
*La Pasta formato speciale Conad è prodotta da Rummo
*Il Pesto, Salsa ai 4 formaggi e salsa ai funghi Conad è prodotta da Biffi
*L’Olio d’oliva Conad è prodotto da Farchioni
*Le Gallette di farro Conad sono prodotte da Fiorentini bio
*La birra M&N della Conad è prodotta dalla Union Slovena
*La marmellata Sapori e Dintorni della Conad è prodotta da Le Conserve della Nonna

CARREFOUR

*La carne in scatola Carrefour è prodotta da Kraft (Simmenthal)
*La Maionese a marchio Carrefour é prodotta da Biffi
*La Pasta Carrefour (formati speciali) è prdotta da Garofalo
*I Tortellini Carrefour sono prodotti da Rana
*Gli Gnocchi Carrefour sono prodotti da Rana
*Il Panettone e Pandoro Carrefour sono prodotti da Maina
*La Colomba Carrefour è prodotta da Maina
*Le Fette Biscottate Carrefour sono prodotte da Colussi
*Lo Yogurt Carrefour è prodotto da Mila
*Il Gorgonzola Carrefour è prodotto da Igor
*Il Caffè Carrefour è prodotto da Vergnano
*Le Patatine Carrefour in sacchetto sono prodotte da Amica Chips
*Il Burro Carrefour è prodotto da De Paoli Luigi e Figli
*Le Crostatine Carrefour Discount sono prodotte da Montebovi
*Il Latte UHT Carrefour è prodotto da Sterigalda
*I Succhi di Frutta Carrefour Discount sono prodotti da La Doria

ESSELUNGA

*Il caffè d’orzo per moka Esselunga è prodotto dalla Crastan
*Il Gelato Esselunga è prodotto da Sammontana
*Il Sorbetto ai limoni di Sicilia Bio Esselunga è prodotto da Sammontana
*Le Patatine Esselunga sono prodotte da Amica Chips
*Il Panettone e Pandoro Esselunga sono prodotti da Borsari
*L’Acqua Esselunga è la stessa della fonte Norda
*Il Caffè Esselunga è prodotto da Pellini
*La Marmellata Esselunga Top è prodotta da Rigoni di Asiago
*I Wafer Esselunga sono prodotti da Galbusera
*La pasta Esselunga è prodotta da Colussi
*Molti biscotti Esselunga sono prodotti da Galbusera
*Il caffé biologico Esselunga è prodotto da Pellini
*Il caffé espresso Bar Esselunga è prodotto da Cffé Do Brasil (Kimbo)
*Il succo di Frutta 100% Ananas Esselunga è prodotto da Zuegg

AUCHAN

*I Succhi di frutta Auchan sono prodotti negli stabilimenti Yoga
*Il Panettone e Pandoro Auchan sono prodotti da Paluani
*I Wafer alla nocciola Auchan sono prodotti da Balocco
*Le Patatine in sacchetto Auchan sono prodotte da Amica Chips
*L’Olio d’oliva Auchan è prodotto da Farchioni
*I capperi dell’auchan sono prodotti da Coelsanus
*Molti affettati Auchan sono prodotti da Beretta

DESPAR

*La Salsa tonnata Despar è prodotta da Biffi
*Il Panettone e Pandoro Despar sono prodotti da Bauli
*Lo yogurt Despar è prodotto da lattera Vipiteno
*Lo yogurt Despar con cereali è prodotto da Mila
*La colomba Despar è prodotta da Bauli
*La panna Spray Despar è prodotta da Co.Dap (Spray Pan)

DISCOUNT DICO

*Il Contorno surgelato Dico è prodotto da Orogel
*L’Acqua Effe Viva Dico provenie dalla stessa fonte della Sangemini
*I tortellini al proscitto crudo Dico-Dix sono prodotti da Armando de Angelis

LIDL

*I Savoiardi Lidl sono prodotti da Vicenzi
*Una parte dei Wurstel Lidl sono prodotti da Beretta (Wuber)
*I biscotti Realforno Lidl sono prodotti da Balocco
*Le mozzarelle Lidl sono prodotti da Francia
*La grappa del lidl è prodotta da Bonollo
*Il riso Carosio linea Lidl è prodotta da Curti
*grissini Certossa linea Lidl sono prodotti da GrissinBon
*La mozzarella di bufala Lidl è prodotta da La Mandara

Fonte: http://www.guidaacquisti.net/il-trucco-per-acquistare-prodotti-di-marca-a-meta-prezzo