martedì 31 gennaio 2012

LA PAGA,I TAGLI,GLI AUMENTI,E LA MIA CONFUSIONE.

                                                                                        


La composizione della pusta paga dei deputati: Prima di tutto si legge la voce “indennità” che in parole povere sarebbe il netto dello stipendio, a cui seguono la “diaria” e i “rimborsi”; poi abbiamo “l’assegno di fine mandato”, “le prestazioni previdenziali e sanitarie” e i “rimborsi relativi ai trasporti”.

l’indennità è formata da dodici mensilità il cui importo mensile è di 5486.58 euri, al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali della quota contributiva per l’assegno vitalizio e della ritenuta fiscale.
 La diaria invece è a titolo di rimborso spese per la permanenza nella capitale che ammonta a 4003.11 euri mensili, ma che viene decurtata di 206.58 euri per ogni giorno di assenza del deputato dalle assemblee che prevedono votazioni.
 Ma la presenza viene calcolata nel caso in cui presenzi al 30 % delle assemblee; ma la misura mensile della diaria è ridotta di 500.00 euri, l’importo sara’ quindi pari a 3503.11 euri che sommati ai 5486.58 euri dell’indennità arriviamo a 8.989.69 euri.
 Una somma mensile di 4190.00 euri viene aggiunta sotto la voce di “spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori” (che comprende praticamente costi di schede telefoniche) ma per il triennio 2011 - 2013, la misura mensile del rimborso eletto-elettore è ridotta di euro 500.00 euri il che significa che l’importo sara’ quindi pari a 3690.00 euri che sommato ai precedenti 8989.69 arriviamo a 12.679,69 euri.
 I deputati ovviamente hanno delle speciali tessere per non pagare treni, aerei, autostrade, traghetti e così via, ma per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3323.70 euri, ma se per raggiungere l’aeroporto, il deputato deve percorrere più di 100 km allora il rimborso è di 3995.10 euri.
Quindi ad ora siamo arrivati a 3995.10 euri, ma andiamo avanti: i deputati dispongono di 3098.74 euri all’anno (che sono 258.23 euri/mese) per le spese telefoniche (a cui però non corrisponde un cellulare, in quanto la Camera non lo dà in dotazione.

Poi il deputato ogni mese versa in un apposito fondo 526.66 euri per la propria assistenza sanitaria integrativa; in ultimo poi ogni deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784.14 per l’assegno di fine mandato (che è pari all’80 % dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo).
Questo significa, calcolatrice alla mano, che un deputato porta a casa tutti i mesi 14.269,62 euro.

 Ora l’ufficio di presidenza della Camera ha  deciso di ridurre lo stipendio dei 630 deputati “di 1.300 euro lordi”, circa 700 euro netti.
Questo significa un taglio alle paghe pari al 0,5 % netti, praticamente  come ( ma senza accusarne il peso però) un taglio ad uno stipendio di 1500 euri di 75 euri.
E nonostante tutto (perchè è una miseria) sarei anche felice per questa notizia se solo non riuscissi a capire le sofferte motivazioni che li hanno portati a questo gesto compiuto nel maldestro tentativo di darsi una ripulita in prospettiva elettorale  mentre i "loro" mezzi d'informazione spargono letame e censure a destra e manca.



P.S. AGGIORNAMENTO AL POST.  Secondo il sito ufficiale del popolo viola l'aumento sarebbe una bufala o meglio i nostri politici avrebbero rinunciato ad un aumento inopportuno derivante dal passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo.
Fonte del aggiornamento:
http://violapost.wordpress.com/2012/01/30/fingono-di-ridursi-lo-stipendio-sgamato-lennesimo-bluff-della-casta/

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