lunedì 30 aprile 2012

REFERENDUM DOMENICA 6 MAGGIO 2012 SARDEGNA.

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CAGLIARI – Si è svolto venerdì 27 c.m , presso l’Hotel Regina Margherita a Cagliari, l’incontro con la stampa e alcuni ATTIVISTI LOCALI del 5 STELLE CAGLIARI, che hanno illustrato le ragioni del LORO sostegno ai Referendum regionali del 5-6 Maggio.

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Il movimento 5 stelle fondato dal comico Beppe Grillo non è ne si definisce un partito politico, né tantomeno intende appoggiare ideologie partitiche di alcun genere, ma come più volte ha ribadito il M5S, si vuole realizzare un efficace confronto democratico tra cittadini, al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi.
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Cmq il prossimo appuntamento al voto, sarebbe secondo la REGIONE SARDEGNA di significativa importanza in un contesto politico come quello attuale, in cui la gran parte dell’opinione pubblica richiede a gran voce un generale cambio di rotta nella gestione dei soldi pubblici, con la riduzione degli sprechi e l’abolizione dei privilegi della “casta”, temi quest'ultimi da sempre combattuti dal Movimento 5 Stelle.

Gli attivisti del 5 STELLE CAGLIARI  di loro sponte si schierano a favore del  “SI”  come anche i politici FANTOLA ,CAPPELLACCI,VARGIU,PARISI,ecc,ai prossimi Referendum regionali. «I dieci quesiti referendari che chiameranno alle urne gli elettori sardi, rappresenterebbero un valido strumento di espressione di questa nuova tendenza anche a livello regionale, soprattutto in seguito all’affermazione dei precedenti Referendum del 2011 che hanno mostrato, per la prima volta dopo diversi anni, la reale volontà di partecipazione da parte della gente» spiegano gli attivisti Luca Sanna e Calabrò Gianfranco.


Nato come un movimento indipendente privo di coordinatori e portavoce, e che si distacca dalle logiche partitiche delle alleanze, il M5S si ritrova in questo caso al fianco di un comitato rappresentato da forze politiche trasversali e quindi dai partiti stessi. Ma i suddetti attivisti non vedono la contraddizione: «Condividiamo i contenuti dei quesiti – afferma Luca Sanna – in favore dei cittadini, non certo dei partiti, benché vi sia l'appoggio di questi ultimi».



Si tratta quindi di cinque quesiti referendari abrogativi e cinque consultivi. Come detto si voterà il 6 Maggio 2012, in un'unica giornata, a partire dalle ore 6:30 del mattino fino alle ore 22:00 della sera.

 I referendum abrogativi sono relativi all'abolizione delle nuove province, il quesito numero 5 si spinge oltre e chiede un parere ai sardi su un'eventuale abolizione anche delle 4 province storiche della Sardegna (Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari).
Inoltre i referendum sempre consultivi sull' elezione diretta del Presidente della Regione Sardegna, e sulla riduzione a cinquanta membri del numero dei componenti del Consiglio regionale.


Referendum Sardegna 2012, ecco il testo dei 10 quesiti:
Referendum n. 1: - Scheda Verde scuro
"Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di "Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l'istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?".
Referendum n. 2: - Scheda Grigia
"Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di "Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?".
Referendum n. 3: - Scheda Arancione
"Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente "La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?".
Referendum n. 4: - Scheda Rosa
"Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di "Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra e di Olbia-Tempio?".
Referendum n. 5: - Scheda Verde chiaro
"Siete voi favorevoli all'abolizione delle quattro province "storiche" della Sardegna: Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?".
Referendum n. 6: - Scheda Gialla
"Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un' Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?".
Referendum n. 7: - Scheda Viola
"Siete voi favorevoli all'elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?".
Referendum n. 8: - Scheda Marrone
"Volete voi che sia abrogato l'art. 1 della legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante "Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna" e successive modificazioni?".
Referendum n. 9: - Scheda Fucsia
"Siete voi favorevoli all'abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?".
Referendum n. 10: - Scheda Celeste
"Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?".


P.S. Il costo di tutta questa operazione è di 5-6 MILIONI DI EURI  ai quali vanno poi aggiunte le spese legali che l'UPS (unione province sarde) deve pagare (cioè sempre noi) per aver fallito la sua azione di contrasto.(richiesta di sospensiva).



 

Referendum regionali, Beppe Grillo Saprà di questa cosa ?

Seguirà aggiornamento.

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Aggiornamento: Cosa pensa beppe dell'indire delle conferenze stampa?

 

Chiaro no? 

2 commenti:

  1. Che dire...... CONDIVIDO AL 100%100, complimenti al Blog per l'onestà intellettuale dimostrata con questa lucida e consapevole analisi (logica)....Voto 5 stelle e lode!!!!!

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